Lo Spirito Leggendario

Dal Blog di ArenaNet eccovi tradotto questo articolo, l’ultimo dedicato alla settimana dei Norn, un approffondimento sulla loro cultura! Buona lettura


La vita nelle congelate Cimefredde è molto difficoltosa con numerosi oneri, e coloro che decidono di vivere lì devono essere più forti della montagna stessa. I Norn hanno molte virtù,tra queste una feroce tenacia e un gusto per le sfide che solo la vita può portare. Una delle parti più fondamentali della cultura Norn è la loro venerazione per gli spiriti della foresta, il manifesto delle incarnazioni del mondo naturale. Questi spiriti non sono solo fonti di ispirazione, sono delle guide e degli alleati utili attraverso il difficile cammino della vita.

“Il fuoco soffiava scintille in direzione del cielo come stelle che cercano di tornare nelle loro elevate dimore oscure. Ma non c’era gioia in questo splendore, nessuna celebrazione. Ciò che una volta è stato un fiero rifugio era ormai poco più che un mucchio di cenere rannicchiato nelle ombre tremolanti dei tizzoni accesi.”

“Mi dispiace,Viskar”Il vecchio skaald posò la mano sulla spalla del ragazzo. “Non c’è niente che possiamo fare. “Tuo padre ha perso la casa,e tutto ciò che c’era in essa, per la sua ultima scommessa con Grimhilde. Lei aveva il diritto di fare ciò che voleva con la sua vincita.”

“Ha truffato. Ha truffato, ma non posso provarlo. Che cosa ne è stato di mio padre,Fiach?Il giovane ringhiò le parole,mordendosi le sillabe come un lupo rosicchia la zampa in una trappola.” Aveva il diritto di ucciderlo?”

Il vecchio Fiach sospirò. “É stato uno sbaglio attacarla. Non ci saranno punizioni dal Wolfborn di Hoelbrak per le azioni di Grimhilde. Nè si deve cercare vendetta su di lei,Viskar.Sei un nuovo cacciatore,quanto basta per sostenere la tua lama.Grimhilde è potente, e le leggende della sua crudeltà sono usate per spaventare i bambini e gli umani. “Scuotendo la testa, il skaald tirò un mantello di pelliccia di leopardo a coprire le sue fiacche ossa.”Accantona la tua rabbia,giovane.Seppellisci tuo padre.Lacia tutta questa sostanza,ai corvi.”

“No.”Viskar si asciugò le lacrime con il dorso della sua mano,lasciando macchie di fuliggine sulle sue guange pallide.”Potrò anche essere giovane,Fiach,o inesperto.”

“Ma sono per sempre un Norn.”

Orsa, Leopardo delle Nevi, Corvo e Lupo

I Norn credono nella forza personale, nella vittoria individuale, ed in una spiritualità terrena che è al tempo stesso primitiva e complessa. Essi venerano gli spiriti della natura, incarnati in animale che sono sia i custodi sia l’essenza del mondo stesso. Si può dire che probabilmente ci sono molti spiriti della foresta in quanto vi sono molti tipi di animale, come lo Spirito del Lupo che incarna tutti i lupi, lo spirito di Dolyak ti insegnerà lezioni di forza e di perseveranza,e così via. A differenza delle divinità umane, le divinità della foresta non rappresentano concetti magnanimi come la “Guerra”o la “Natura”, ma invece incarnano tutte le virtù e i vizi che gli animali rappresentano. Perchè per la loro storia, i quattro più importanti spiriti della foresta nella Grande Loggia di Hoelbrak sono Orso, Leopardo delle Nevi, Corvo e Lupo.

Questi spiriti si manifestano per guidare i Norn sopravvissuti a sud dopo la devastazione della loro patria settentrionale a causa del risveglio del più vecchio drago di ghiaccio, Jormag.

  • L’Orsa è il più venerato di tutti gli spiriti, lei è vista come un’icona di forza,intuizione e saggezza.
  • Il Leopardo della Nevi è un solitario, uno spirito furtivo, proprio come il suo consaguigno animale ed i Norn rispettano i segreti che lei colleziona.
  • Il Corvo è l’astuto imbroglione che ama gli indovinelli ed i giochi di parole.
  • Il Lupo invece è lo spirito del lavoro di squadra, dell’amicizia e della famiglia.

I Norn scelgono di seguire il percorso di un certo spirito della Foresta, perchè si sentono in parentela con le lezioni che insegnano. È importante notare che semplicemente perchè i quattro spiriti hanno lavorato insieme per aiutare i Norn a sopravvivere agli attacchi di Jormag non significa che essi-o i loro seguaci- siano sempre in ottimi rapporti. I seguaci del Lupo disprezzano la furtività del Leopardo delle Nevi come “codardia” e gli sciamani dell’Orsa sono noti per la diffidenza ai discepoli del Corvo, chiamano i loro inganni disonorevoli e deboli. Racconti di epiche battaglie tra eroi di ogni rifugio,immortalano la leggenda sia delle virtù sia dei vizi dello spirito patrono che incarnava.

“Le stelle sopra Cimefredde erano fredde e splendenti, coronate da una iridescente Auroa Boreale sul cielo settentrionale. Nella Gran Loggia di Hoelbrak, un giovane stava in piedi davanti agli sciamani in cerca di lezioni sulla vendetta.

“No,” disse lo sciamano dell’Orsa.”Studia la forza Viskar. Apprendi la saggezza. Grimhilde non ricerca la vittoria. Lei cerca il totale annientamento del suo nemico.Io non ti insegnerò a buttare via la tua vita”.

“Mi dispiace,”dissero i seguaci del Lupo.”Saremmo lieti di aiutarti a vendicare la tua famiglia, ma quello che proponi è un suicidio.Pensa al tuo patto.Se attacchi Grimhilde, essa punirà coloro che ami. ”

Viskar stirnse i pugni.”Nessuno mi aiuterà, dunque?”

Un’ombra si mosse da un angolo della loggia, e degli occhi gialli brillavano.”Non hai chiesto a me,”mormorò l’oratore del Leopardo delle Nevi ,Valharantha,i suoi movimenti erano aggraziati e regolari.

“Il Leopardo delle Nevi mi insegnerà la via della vendetta?” Chiese. “Se seguo il suo percorso, sarà lei a mostrarmi come sconfiggere Grimhilde?”

“Di più”. Valharantha abbassò gli occhi e sorrise. ”Lei porterà la tua vendetta nella leggenda.”

Diversamente dagli esseri umani, i cui sacerdoti sono apprezzati per la loro dedizione ad un solo Dio, i Norn possono sentirsi ugualmente guidati e amici degli spiriti. Alcuni Norn non seguono un particolare patto, preferiscono invece pregare tutti gli spiriti della natura seguendo ogni volta le lezioni che sono rilevanti per la loro vita giorno per giorno. Coloro che scelgono di diventare sciamani si dedicano alla zona sacra di uno spirito: un santuario,un rifugio,o un terreno di caccia dedicata al suo spirito patrono della foresta. Essi servono il loro popolo come tutori e maestri,proteggono il territorio ed istruiscono gli altri con le lezioni dello spirito patrono che venerano.

Il fardello dello Sciamano

Quattro degli sciamani più potenti e sacri sono conosciuti come i Presidenti di Hoelbrak presidiano le quattro loggie al fianco della sala principale di Hoelbrak,che sono in onore degli spiriti che hanno guidato i Norn alla salvezza. Il sapiente Alarrin di Frostborn parla per la loggia dell’Orsa, Moda il nero è il portavoce del Corvo, la loggia del Lupo è tenuta da un giovane oratore di nome Fastulf Jotharsson, la bella è misteriosa Valharantha è la portavoce del Leopardo della Nevi.

Sciamani dell'Orsa

Sciamani dell’Orsa

Gli Sciamani possono essere trovati in tutte le Cimefredde e anche in aree lontane, ma un tipo particolare di Sciamano conosciuto come havroun è molto meno comune. Un havroun è un servitore speciale dello Spirito, un difensore vigile e attivo degli interessi dello spirito sia in questo mondo e nell’altro. Gli havrouns hanno la capacità unica di attraversare fisicamente le Nebbie e recarsi nella Sala degli Spiriti, dove il coraggioso vive per sempre. Non hanno bisogno di aprire un portale o eseguire un rituale a meno che non stiano portando altri con loro. Da soli, semplicemente entrano nel reame spirituale, inviando il loro spirito nelle Nebbie facilmente come se dovessero attraversare un focolare. C’è solo un havroun per ogni Spirito della Natura; ce ne possono però essere altri in fase di apprendistato, se il havroun attuale è invecchiato o stanco e si sta preparando per il suo passaggio finale nelle Nebbie.

Gli Altri Spiriti

Sciamani del Corvo

Gli sciamani del Corvo

In primo luogo, i Norn di Hoelbrak riveriscono i quattro spiriti della Natura che li hanno guidati a sud,ma esistono altri Spiriti che insegnano le loro lezioni di vita. Alcuni sono meno potenti come il Minotauro,il Wurm,o l’Aquila,e sono raramente visti o evocati.Alcuni spiriti non sono senzienti,come la Montagna,il Fuoco, o l’Oscurità,sono raffigurati come sfide da affrontare od ostacoli leggendari lungo il cammino di un eroe, piuttosto che come amici o guide come gli Spiriti della Natura.

C’è anche un piccolo gruppo di Spiriti che sono venerati con grande dolore.Questi Spiriti “smarriti” della Foresta sono rimasti indetro per combatterre Jormag. Il Gufo, il Dolyak (noto anche come Bue), l’Acquila, e il Wolverine sono lodati per il loro coraggio e il loro sacrificio.La morte del Gufo è nota ai Norn-confermata dall’ultimo Havroun del Gufo-per quanto riguarda invece per la sorte del Dolyak, dell’Acquila e del Wolverine, è ignota anche agli Sciamani.Nessun Norn è stato benedetto per servire come havroun di quegli spiriti per molte generazioni generazioni, ma del resto, non è raro per gli Spiriti più deboli (o per quelli che non sono vicini a questo mondo) di essere senza un havroun.Quello che veramente sappiamo è che gli Spiriti hanno detenuto la linea difensiva nel lontano Nord,con il loro coraggio,aiutando i Norn a fuggire dagli artigli di Jormag.

“Grimhilde!” Una voce la chiamò dalla vicina montagna. Con un rapido movimento raggiunse la sua arma. Qualcuno era venuto prima di lei? La sua preda era stata uccisa dalla mano di qualcun’altro? Con rabbia, la guerriera si raddrizzò e guardò su verso il dirupo. Non dovette aspettare a lungo per vedere il suo nemico. “Chi sei?” Chiese lei con cautela,passandosi le dita sulla lama della sua ascia. Se questo giovinetto aveva rubato il suo premio, lei lo avrebbe fatto pagare … con dolore.

“Io sono la tua morte.” Il giovane era su una alta cornice rocciosa, e si sforzava di rimanere in equilibrio. “Quattro anni fa hai ingannato mio padre portando via la sua vita. Sono qui per ripagare quel debito”.

“Mi ricordo di te adesso.” Grimhilde fece un passo indietro e spazzò l’aria con la sua ascia da un lato all’altro. ”Tuo padre era una cosuccia debole – come del resto sei tu stesso. Avrei dovuto ucciderti quando eri bambino, ma quel vecchio mi sviò con le parole. Non importa. Mi occuperò di te, e quando tornerò al Gran Rifugio, me la vedrò anche con quella reliquia di cantastorie. ”

Il giovane ringhiò, occhi lucenti per il freddo, la vendetta amara. ”Sei venuta qui a caccia”, disse, “ma sei tu ad essere cacciata. Servono sei giorni per tornare a Hoelbrak su ghiaccio e neve, senza un rifugio sicuro, nessun accampamento lungo la strada. ”

“Pensi di poter combattere contro di me?” Rise lei. ”Uccidere me, Grimhilde la feroce? La più potente maestra d’ascia tra i Norn? Morirai miagolando come un gattino, giovane. Tu non sei abbastanza forte! ”

“Hai ragione. Io non sono abbastanza forte per affrontarti alle tue condizioni, quindi ti affronterò alle mie. “Il giovane cacciatore sorrise maliziosamente. “Il Leopardo delle Nevi mi ha allenato nei movimenti furtivi e nella caccia. Mi ha anche insegnato a rendere la mia mente resistente contro il sonno. Posso andare rimanere cinque giorni senza riposo. Morirò dopo sei giorni, ma lo farò se devo. Ma tu… dovrai pur dormire qualche volta. E io sarò pronto a scommettere la mia vita che ti fermerai per riposare prima di me. “

Grimhilde lo fissò, mentre il sangue lasciava il suo volto. “Tu vorresti uccidermi nel sonno?”

“Aspetterò fino a quando la preda non sarà indebolita, e allora colpirò. ” Il giovane cacciatore sorrise cupamente. ”E per il Leopardo delle Nevi, giuro – Non mi sentirai arrivare”.

Il Drago

Dal momento del risveglio di Jormag, ci sono molti Norn-giovani maschi volenterosi di mettersi alla prova-che affermano che quel “Drago”dovrebbe essere venerato tra gli Spiriti della Foresta.Essi ammirano la forza di Jormag,la sua cattiveria,e la sua crudeltà.Essi sostengono che, seguendo il percorso del Drago, un Norn può diventare invincibile come il Drago stesso.Guardano al racconto di Jora e suo fratello, Svanir, e vedono lui come il primo convertito al nuovo Spirito.Jora, che non ha accettato la benedizione del Dragone, è ripudiata secondo il loro culto, come del resto sono tutte le donne. (È interessante notare che Jormag non mostra la stessa tendenza dei suoi seguaci Figli di Svanir; è noto che egli corrompe tutte le razze senza distinzioni di sesso.)

Il Drago non ha un vero sciamano,o un havroun.Coloro che lo seguono non hanno le abilità per andare nelle Nebbie per suo conto,nè hanno i doni che i Norn si aspettano di vedere negli Sciamani degli Spiriti della Foresta.Uno Sciamano del Drago può pensare alla sua spiritualità,ma si perde miserevolmente nelle cose materiali.Questi sostenitori del drago,insegnano solo la corruzione;essi ottengono la benedizione corrotta; essi sono trasformati per sempre da Jormag.Alla fine, diventano anche loro “icebrood” e servono la bestia. Possono chiamarsi Sciamani, ma la maggior parte dei Norn li considerano folli e pericolosi.Eppure, la promessa di potere e la sfida per governare il dono del Drago continuano ad attirare gli arroganti, portando giovani Norn al servizio del Drago.

La cultura Norn sottolinea l’individualità.Essa esige che una persona sia giudicata dalla sue azioni,e non dalle azioni di gruppo a cui appartiene. Se tre Figli di Svanir attaccano un Santuario, tali soggetti sono perseguiti e puniti.Ciò non significa che se alcuni Norn affermano di far parte dei Figli di Svanir saranno puniti o tratti male a causa dell’accaduto-nella mentalità Norn, essi non hanno fatto nulla, quindi non sono da biasimare.Questo non significa che il Norn ignorino gli schieramenti delle persone o non capiscano che i Figli di Svanir sono individui pericolosi. É semplicemente che, come razza, i Norn non giudicano una persona per i peccati della sua tribù.

Un Norn vive e muore con la sua leggenda.

Lasciate che vi racconti una storia.” Il vecchio Fiach, il skaald, alzò le mani al cielo mentre il fuoco da campo crepitava e mandava scintille. “La storia di un eroe noto come Viskar Whisperclaw. In suo onore! Giusto guardiano rabbioso, assassino nell’ombra, uccisore della traditrice Grimhilde. Viskar, che nonostante tutte le sfide, era disposto a dare la vita per rivendicare il debito di sangue da colei che gli aveva fatto del male… “