Altro articolo tradotto dal Blog di ArenaNet su una delle nuove razze non giocanti i Krait, buona lettura!
Per secoli, sono state raccontate storie di città piene di colonne che si innalzavano sopra l’acqua in mare aperto. Le guglie escono dalle onde senza che ci sia terra visibile all’orizzonte, e le loro basi serpeggiano nelle profondità dell’oceano dove nessuno che respira aria potrebbe sopravvivere. Ci vivono marinai perduti, le navi abbattute dalle tempeste. Si innalzano parapetti scintillanti, formati da legno, vetro e tesori di pirati che da tempo si pensavano persi in mare.
La verità è che tali posti esistono. Però, mentre le leggende li fanno sembrare belli ed esotici, la realtà è una storia un pochino più buia. Queste “città pinnacolate” sono prigioni per schiavi, costruite per trattenere i terrestri vivi sopra le onde finché non sono richiesti per i sacrifici. Coloro che ci vivono sono creature disperate e impazzite che scrutano ogni giorno le acque scure e sanno che presto arriverà il loro momento. Vivono di resti di pesce che gli vengono gettati dagli aguzzini, conducendo un’esistenza patetica guardando in continuazione all’orizzonte sperando di vedere una vela – pregando, implorando e urlando perché qualcuno li salvi prima del ritorno dei krait.
“Ombre scure scivolano attraverso l’acqua, ombre dentro ombre di onde. Controllate i vostri figli se camminano troppo vicino alla costa. State attenti anche voi. Fin troppi sono svaniti in queste acqua, e nessuno è mai ritornato dalle profondità.” – Jarl Foxcoat, skaald norn
I krait sono creature intelligenti che sembrano serpenti con lunghe code per andare veloci in acqua, ma il torso e le braccia sono più umanoidi – anche se hanno scaglie, corna, e teste tipo quelle delle lucertole. Sono creature incredibilmente malvagie, senza nessun interesse per i bisogni o il benessere altrui. Avvicinandosi alla morte si trasformano, mutando la loro forma in una frenesia religiosa; in tale stato, sono ancora più difficili da distruggere.
A loro agio sia sopra che sotto l’acqua, i krait non si sono mai sentiti veramente minacciati da nessuna delle razze terrestri di Tyria. Forse è il motivo per cui non si sono mai preoccupati di comunicare con le altre razze. Non hanno bisogno di niente dai terrestri, eccetto schiavi per il loro uso e sacrifici per i loro riti. Comunque, i krait se li possono prendere da soli – con spietata efficienza.
Persino gli anfibi hylek si trovano in difficoltà combattendo sott’acqua. Nessuna tribù hylek è stata capace di mettere in piedi una forza efficace contro i krait. I quaggan ne sono terrificati e raccontano storie di mostruosi altari sotto il mare. I krait non sono stati mai sconfitti, e non credono di essere passibili di sconfitta. Sono convinti di essere benedetti e superiori: la specie sopra tutte le altre.

La religione
La società krait è oscura e fanatica. Guidati dal clero, gli Oratuss, i krait seguono un’antica dottrina tramandata loro da profeti abissali e prevedono costantemente il ritorno dei profeti. La religione krait si basa su massicci obelischi fatti di una pietra unica, scura, che si possono trovare esclusivamente e con rarità sui piani oceanici di Tyria. I krait credono che ognuno di questi obelischi sia stato alzato sul sito dell’ascensione di un profeta krait ad un mondo mistico, un mondo oltre questo, dove questi profeti senza nome stanno formando un esercito abbastanza grande da sradicare tutte le altre specie. Un giorno, essi torneranno e faranno affondare la superficie di Tyria sotto un unico mare possente. I krait sacrificano gli schiavi per mostrare riverenza ai profeti e assicurarsi che essi abbiano servi nel loro mistico “altro mondo.”
I krait non hanno mai sviluppato un linguaggio scritto. Hanno una memoria eccellente, e i loro testi religiosi sono memorizzati, alla maniera Vedica, dal clero. Questi testi sono vasti e difficili da memorizzare; diventare un Oratuss krait è un viaggio lungo una vita e richiede un tremendo ed estenuante impegno. Inoltre, senza che il popolo krait lo sappia, i sacerdoti assicurano la continuazione del loro potere cambiando sottilmente le parole dei massicci testi memorizzati, assicurandosi che qualunque interpretazione richiedano sia sostenuta da qualche parte nel testo.
Gli storici e gli eruditi terrestri teorizzano che gli obelischi in fondo al mare non sono mistici, ma antichi monumenti a figure religiose e governanti krait. Poiché i krait memorizzano le loro storie, alcune informazioni si sono perse nei secoli. La razza krait ha dimenticato il vero scopo degli obelischi e hanno inventato invece una reverenza mistica per i monumenti e quello che rappresentano. Certo, gli obelischi sono misteriosamente lisci e senza simboli sopra, e quindi non possono dire direttamente la loro storia. Gli Oratuss krait sono coloro che interpretano il significato di questi monoliti per la loro gente – e a causa del fanatismo dei sacerdoti e delle sacerdotesse, la storia della creazione e dello scopo di tali obelischi è stata distorta per uso religioso.
Come gli obelischi, i krait sono saldi ed immobili nelle loro credenze. Le loro leggende affermano che tutte le razze che vivono sopra l’acqua sono state cacciate dal mare dai profeti e gli è stato proibito di tornare. Anche se queste leggende sembrano palesemente false alle altre razze, i krait si rifiutano di ascoltare ogni “eresia”; distruggere le altre razze sembra una maniera molto più efficace per assicurarsi che la religione krait non venga diffamata.
Le profondità
Le strutture krait si estendono dalle profondità dell’oceano fino ad appena sopra la superficie. Le construzioni subacquee sono elaborate, costruite per incorporare barriere coralline e caverne naturali. I grandi pilastri che segnano i recinti per gli schiavi sono spesso costruiti da rottami di nave o altri materiali rubati raccolti durante scorrerie sulla terraferma. I krait vivono negli sfarzosi territori sottostanti, venerano gli obelischi, e si godono i frutti della loro caccia. Gli umani e altri schiavi che respirano aria sono rinchiusi in piccole stanze in cima ai pinnacoli finché non è il momento di mangiarli o sacrificarli. Agli schiavi viene permesso di accendere piccoli fuochi per cucinare il pesce che gli viene dato; a volte le luci di queste fiamme si vedono per miglia, avvertendo le navi che potrebbero passare troppo vicino ad acqua krait.
La società e l’ecologia
“Siate prudenti, cuccioli. Siate rapidi. Ma soprattutto, siate crudeli. Fate in modo che le leggende dei nostri atti li spaventino tanto come il dolore.” – Nymfassa, hypnoss krait
I krait sono aggressivi, crudeli e intelligenti. Depongono uova e tengono vivai. Sia i maschi che le femmine ricevono un’educazione e l’addestramento al combattimento, ed entrambi i generi svolgono tutte le funzioni sociali generali. I krait possono sopravvivere sopra l’acqua, ma preferiscono costruire le città e i villaggi nelle profondità del mare. Le loro città sono spesso costruite intorno a uno o più dei grandi obelischi e di solito contengono vivai subacquei, arene per il combattimento dei gladiatori, e lunghe file di segnali stradali brillanti. Questi sentieri incandescenti sono visibili persino a chi nuota a qualche distanza sopra. I krait sono ardenti matematici, ed usano costantemente la matematica e la numerologia – come anche la magia – in un tentativo continuo di determinare la data del ritorno dei profeti.
I krait sono molto flessibili ed eccellenti nuotatori. Hanno tre stadi: larvale, adolescente e maturo. Le larve krait sono deboli e fragili. Sono tenuti in vivavi custoditi finché non padroneggiano il nuoto e le abilità vitali di base. Gli adolescenti fanno da sentinelle. I krait maturi esibiscono la forza e la dedizione per le quali la loro razza è famosa. Tutti i krait muoiono volentieri, se necessario, in modo che le credenze e la razza krait possa sopravvivere.
Dietro le quinte
I krait erano presenti nel Guild Wars originale, e volevamo veramente continuare la loro storia in Guild Wars 2. Sapevamo così poco della loro cultura e della loro società; mentre espandevamo il gioco in nuove regioni subacquee, è stato eccitante aggiungere profondità (gioco di parole inteso) a una razza esistente.
I krait sono sempre stati una razza impenitentemente malvagia. Mentre ci preoccupavamo molto in vari casi di fornire due lati ad ogni storia e di mostrare che persino razze, culture e personaggi cattivi hanno buone ragioni per le loro azioni, i krait erano intesi per essere direttamente “cappello nero”. Ci siamo avvicinati al loro focus sulla religione con molta cautela, sapendo che la parola “profeti” avrebbe portato alla mente riferimenti religiosi. E’ importante notare che non vogliamo in nessun modo paragonare il fanatismo krait a nessuna fede reale. I profeti dei krait sono false figure religiose inventate da una casta clericale dominante per mantenere il controllo. Nessuna parte della cultura o della religione krait si basa, o intende assomigliare, su un parallelo nel mondo reale.
I misteriosi obelischi adorati dai krait furono creati inizialmente come pezzi indefiniti di concept art – colonne di pietra scure, disadorne che sembravano fuori dal comune e risaltavano su ogni altro terreno sottomarino. Essi hanno veramente colto lo sguardo del nostro design team, e si può facilmente immaginare come una razza possa credere che siamo reliquie sacre. Anche l’arte di GW2 per la razza è stupefacente, molto sinuosa come animazione e feroce come disegno. Volevano mantenere stili già esistenti di krait (hypnoss) e anche aggiungerne altri. Espandere la storia nelle loro città sottomarine ci ha dato la ragione perfetta per introdurre tipi di krait che non si erano visti nel Guild Wars originale.


