Hoelbrak è il più grande insiediamento Norn ed è stata costruita sin da quando i servitori del drago Jormag sono comparsi nelle cimefredde remote, la città serve come punto di incontro centrale per i Norn.
E’ situata nelle cimefredde e possiede molti alberghi, nei quali i norn possono cercare la saggezza degli spiriti selvaggi.
Eppure Hoelbrak è un punto focale per la civiltà norn, per loro è qui che gli Spiriti della Natura portarono il loro grande eroe Aesgir e i norn in fuga verso la salvezza. Negli anni dopo la fondazione, i norn da tutte Cimefredde sono venuti qui per commerciare, incontrarsi, vantarsi, bere, ma solo alcuni ne hanno fatto la loro fissa dimora.
Knut Whitebear, nipote di Aesgir, adesso sovrintende Hoelbrak, ma ogni tentativo di chiamarlo governatore sarebbe accolto con derisione. Egli mantiene Hoelbrak al sicuro, come suo padre e suo nonno fecero prima di lui. Mette alla prova i giovani e celebra i loro traguardi con grandi dibattiti. Wolfborn, assistito dai suoi due figli, mantiene la pace tra questa rissosa, polemica gente.
Cinque grandi strutture dominano Hoelbrak. La grande Loggia è sotto il controllo di Knut, e nelle sue ampie gallerie e balconate si possono trovare i più grandi eroi di questa gente. Ognuna delle altre quattro loggie è dedicata ad ognuno dei quattro Spiriti della Natura, Lupo, Orso, Corvo e Leopardo delle Nevi. Qui lavorano gli sciamani che mantengono viva la speranza, e gli skaalds che raccontano le vecchie storie di coloro che li hanno preceduti. E’ qui che la saggezza dei norn sopravvive.
Quattro degli sciamani più potenti e sacri sono conosciuti come i Presidenti di Hoelbrak presidiano le quattro loggie al fianco della sala principale di Hoelbrak,che sono in onore degli spiriti che hanno guidato i Norn alla salvezza. Il sapiente Alarrin di Frostborn parla per la loggia dell’Orsa, Moda il nero è il portavoce del Corvo, la loggia del Lupo è tenuta da un giovane oratore di nome Fastulf Jotharsson, la bella è misteriosa Valharantha è la portavoce del Leopardo della Nevi.