Premessa:
Siamo arrivati allo stand della NC Soft di buon mattino, pochi minuti dopo l’apertura della fiera, ma non è bastato a saltare la fila di giocatori già pronti alle postazioni di gioco in attesa del proprio turno. Il demo mostrato alle fiera durava al massimo 37 minuti, se si riusciva a non morire, contrariamente terminava con la morte del personaggio. Io e Zymotic siamo riusciti a giocare ognuno per i 37 minuti totali, lei ha provato a partire con un personaggio da livello 1 (Umana Negromante) ed io ho provato il Charr di lvl 45, un Warrior.
Nei prossimi giorni pubblicheremo su Gw2Italia anche i video esclusivi dei gameplay!
Creazione del personaggio:
Si può scegliere soltanto due delle 5 razze che saranno presenti al momento della release, le razze in questione sono Umani e Charr, delle quali però nella demo proposta non si poteva modificare l’aspetto fisico, lo step della creazione del personaggio relativo a questa funzione mostrava un messaggio di lavori in corso, garantendo però che questa funzione sarà possibile al momento della release. Le classi giocabili erano le 3 presentate sino ad adesso più il Negromante, rivelato a sorpresa proprio per il GamesCom insieme alla prima demo giocabile. Ogni classe era disponibile sia per gli umani che per i Charr.
Continuando con la creazione del personaggio si arriva ad uno degli aspetti più importanti di GW2, ossia la creazione del background del proprio avatar, per la prima volta introdotto con effettivo impatto sul gameplay in un MMORPG. Scegliere infatti di avere un carattere burrascoso piuttosto che uno mite, così come scegliere di provenire dalla strada piuttosto che da una famiglia nobile influenzerà lo svolgersi del gioco, sopratutto la storia dietro alle quest o le reazioni degli NPC nei propri confronti. Provando una maga umana si poteva scegliere l’elemento più affine, il ceto sociale della famiglia ed un evento nella propria vita che rappresenta un rimpianto. Durante la creazione della negromante invece veniva chiesto con quale delle tre possibili raffigurazioni avremmo voluto dipingere la propria faccia, scegliendo tra un teschio, un wraith ed un demone. Successivamente veniva chiesto di scegliere il modo in cui il proprio personaggio affronta le avversità, scegliendo tra seguire il proprio cuore, la dignità o la ferocia.
Ed infine venivano fatte scegliere le proprie origini ed il dio che ci ha benedetto quando eravamo piccoli. Con il Charr le scelte ovviamente sono state diverse; mi è stato chiesto a che tribù volessi appartenere, che tipo di guerriero fosse mio padre, chi fosse stato il mio compagno di allenamenti tra alcuni eroi Charr disponibili e se avessi voluto indossare un elmo leggero, uno pesante o nessun elmo, nel caso della scelta che escludeva l’elmo questo sarebbe stato sostituito da dei grossi spallacci. Ho scelto gli spallacci perchè davano al mio Charr un aspetto abbastanza ignorante, che in armonia con le altre scelte fatte lo rendevano un guerriero che non ha paura di combattere e che risolve i problemi addentando gli stessi direttamente nella giugulare. Di certo gli amanti delle ambientazioni fantasy non sentiranno in GW2 l’assenza degli Orchi perchè i Charr sicuramente portano avanti egregiamente la bandiera della razza brutale e tribale di turno.
Una volta completate le scelte del background si passa alla visione di un filmato introduttivo che ci mostra la storia del proprio personaggio, mostrando diverse immagini e proponendo diversi testi proprio a seconda delle scelte appena fatte, quindi in pratica ogni personaggio avrà la propria introduzione personalizzata, assolutamente da registrare con un programmino di cattura video ingame per i più appassionati o per chi è interessato a mantenere un ricordo del proprio personaggio. All’interno del gioco sarà presente anche una sorta di diario o scheda della propria biografia che oltre a riassumere le proprie scelte fatte nella fase iniziale, andrà a completarsi man mano che nella progressione del gioco si parteciperà ad eventi o si porteranno a termine le missioni. Alla fine si avrà un racconto che sarà esattamente una storia del proprio personaggio su misura.
Interfaccia:
L’interfaccia è abbastanza pulita e lascia molto spazio per la visuale, non ci sono elementi di decoro inutili. I comandi sono quelli classici di un MMORPG che si rispetti potendoci muovere con il classico WASD ed aggiustando la camera tenendo premuto il tasto destro del mouse più il movimento dello stesso. Rispetto a GW1 è stata introdotta la possibilità di saltare, che si effettua premendo la barra spazio come nella quasi totalità degli altri titoli simili, il tasto di autorun (R) è stato riconfermato e sarà molto utile dato che dovremo spostarci molto di più rispetto al capitolo precedente, a proposito di questo posso dire che le mappe non solo non sono istanziate ma sono anche abbastanza vaste. Un’altra aggiunta sono le schivate o balzi, con un doppio colpo sul tasto corrispondente alla direzione in cui vogliamo spostarci (quindi i tasti WASD) il personaggio effettuerà un balzo o una capriola, l’animazione cambia in base alla razza, nella direzione desiderata. Questo movimento tornerà utile in combattimento per schivare effettivamente dei colpi o dei proiettili in arrivo, sicuramente una delle componenti “action” introdotte in GW2 più azzeccate. Altri tasti “di corredo” come il tab per selezionare il target più vicino o esc per abbandonare il target corrente sono stati ovviamente confermati per non essere da meno allo standard dei comandi dei classici MMORPG in circolazione, per quanto riguarda il combattimento ed il target system lo spiegherò meglio dopo nella sezione apposita. Un elemento invece originale è la possibilità di cambiare velocemente i set di abilità delle armi attive nella action bar con la lettera V. La mappa meriterebbe una spiegazione a sè, anche questo apparentemente semplice aspetto di GW2 è stato ben curato; su di essa si trovano diverse indicazioni come ad esempio la segnalazione degli NPC o dove abbiamo completato un evento dinamico, così come viene tracciato il movimento del proprio personaggio che crea una traiettoria che aiuta il giocatore a capire dove siamo già passati o no (presente già in GW1 e riconfermato). Sono presenti inoltre molte finestre, o schede se preferite, dedicate alle abilità, ai tratti ed alle caratteristiche che con la pubblicazione del demo sono state finalmente rivelate: Forza, Agilità, Intelligenza, Vitalità, Percezione e Volontà.
Gameplay:
Le differenze con il primo capitolo sono sostanziali; oltre a quelle già note come ad esempio lo svolgersi delle proprie avventure in un vero mondo persistente ed unico piuttosto che in uno frammentato in molteplici istanze, ci sono anche diverse rivoluzioni praticamente in ogni altro aspetto del gioco.
Il movimento come abbiamo detto in precedenza ha subito delle modifiche e miglioramenti, aggiungendo azioni che danno maggior risalto allo stesso in un mondo tridimensionale, teatro di continui e feroci combattimenti. Queste azioni sono appunto la possibilità di saltare o di spostarsi rapidamente nelle direzioni classiche: avanti, indietro, destra e sinistra. Se il saltare avrà effetti soltanto sul movimento, per salire ad esempio su di una roccia o oltrepassare un ostacolo, il poter balzare in una direzione invece ha un effetto sul gameplay decisamente più importante consentendo ai giocatori di poter evitare colpi o proiettili in arrivo evitandoli in tempo reale. Il sistema di combattimento di Guild Wars 2 è quindi decisamente di stampo action distaccandosi dai MMORPG con meccaniche più statiche e basati più sulla strategia che sui riflessi.
Tuttavia il sistema di target è quello classico, ponendo quindi GW2 a metà tra un vero titolo action, che solitamente non ha un target system obbligato, ed un MMORPG classico. Per quanto riguarda il gameplay delle classi, in GW2 le classi magiche potranno lanciare i propri incantesimi anche in movimento, purchè rivolti verso il bersaglio selezionato, così come anche le classi melee avranno la stessa necessitaà, non esistono autotarget che aiutano il giocatore volgendo il proprio personaggio verso la creatura da combattere nè tantomeno è possibile attaccare la stessa dandole le spalle. Il Charr warrior che ho avuto modo di giocare invece poteva sferrare attacchi a vuoto, ma non con tutte le abilità, ed in presenza di due nemici d’innanzi a lui provocava danni soltanto a quello selezionato anche se le animazioni del combattimento mostravano ampi colpi con l’ascia, soltanto alcune skill designate per il danno ad area potranno colpire più nemici contemporaneamente e non soltanto quello targettato.
Durante la mezzoretta di gioco ho anche avuto modo di passare in GW2 sono riuscito a partecipare a diversi eventi dinamici, questi ricordano molto da vicino le public quest di Warhammer online, con la differenza che il completamento o meno di uno di questi eventi condizionerà anche lo svolgersi dei successivi. L’altro evento a cui ho partecipato è stato una grande battaglia epica contro un enorme drago, il frastuono era tanto così come la maggior parte dei giocatori semplicemente attaccava il drago senza una precisa strategia e questo dopo un pò è fuggito. Alla fine di ogni evento c’è, similarmente a WAR, una sorta di valutazione della propria performance, assegnando il premio per il completamento dell’evento in base al proprio intervento e partecipazione all’azione. In GW2 non ci saranno classi in grado di curare durante il combattimento ma ogni classe potrà rianimare i compagni a terra (o anche ignorarli) usando un’apposita skill. Quando si arriva a zero punti vita, si cade in uno stato di stordimento dove bisogna sperare di essere rianimati da qualcuno entro un brevissimo tempo, questo vene rappresentato con una barra che scorre velocemente al contrario posta sopra la barra delle azioni. Durante questo stato ogni classe ha accesso a 4 particolari abilità, usabili soltanto in questa occasione, che possono servire a continuare a combattere o difendersi dalla creatura alla quale stavamo dando battaglia.
Conclusioni
Guild Wars 2 si è finalmente rivelato un pò di più con questo suo primo demo giocabile, presentato in esclusiva per il GamesCom 2010. Molti aspetti promessi del gioco non erano ovviamente disponibili ma di ciò che han deciso di mostrare funzionava tutto, non c’erano problemi o bug evidenti. Volendo essere pignoli si potrebbero fare delle semplici critiche personali ad alcuni aspetti, come ad esempio potremmo discutere sul mega evento per sconfiggere il drago, dal quale mi sarei aspettato di più. Il difetto più evidente però, a mio avviso, è stato l’aver mantenuto l’effetto “pattinamento” dei personaggi sul terreno che già era presente in GW1 e che qua in alcune occasioni si nota anche in maniera maggiore, sopratutto se giochiamo con un personaggio di razza umana. Per il resto c’è stato troppo poco tempo per provare il gioco come si deve, ma potremmo riassumere dicendo che GW2 si vuole imporre sul mercato come il prossimo MMORPG definitivo e per il momento ha tutte le carte in tavola per poterlo fare, già dalla demo si può notare l’impegno del team di ArenaNet nel realizzare un titolo completo, estremamente giocabile e di fascia alta sotto ogni aspetto. Il sistema di combattimento con elementi action in un MMORPG dallo spessore RPG così elevato e dalle meccaniche coinvolgenti sicuramente lo rendono un titolo che non solo non ha nulla da invidiare agli altri ma che fa paura all’intero mercato. Paradossalmente parte del merito di questo risultato è dovuto al fatto che GW2 stia cercando proprio di andare in direzione degli altri MMORPG anzichè prendere in considerazione troppi aspetti del suo predecessore.
L’unico vero difetto e colpa di GW2 è il non essere disponibile da subito sfruttando il netto vantaggio che ha sugli altri mmorpg presenti sul mercato.


