Come annunciato sul blog stesso, ecco il primo post dedicato agli Umani in Guild Wars 2, con audio clip delle conversazioni di sottofondo e nostra traduzione del parlato. Eccovi per cui la traduzione completa in italiano.
Contro il muro: l’umanità in GW2
Mi chiamo John Ryan, e sono uno degli scrittori del team di GW2. Abbiamo lavorato duramente per rendere il mondo di Tyria un posto vivo e vitale pieno di scenari stupendi e avventure fantastiche. In questo post, troverete un piccolo esempio di come stiamo dando voce all’umanità in GW2.
Per noi, la voce svolge un ruolo cruciale nel costruire un mondo. Le voci ci danno la possibilità di raccontare storie con dramma, con humor, e – cosa più imporante – in un tono realistico. Se riusciremo a far sembrare veri l’aspetto, le azioni e i suoni degli umani di Tyria e allo stesso tempo farvi sentire il campione dell’umanità nella sua ora più oscura, allora il nostro è un lavoro riuscito bene. E’ un obiettivo alto, ma ci siamo impegnati a raggiungerlo.
L’umanità ha preso una bella batosta durante i 250 anni fra Guild Wars e Guild Wars2. Hanno perso la loro terra natale Ascalon a favore dei loro nemici, i charr, e hanno perso i contatti con le terre di Elona e Cantha dopo l’ascesa dei draghi. La maggior parte di coloro che rimangono degli umani si è trasferita nell’opulenta città di Divinity’s Reach a Kryta. E’ qui che inizierete come personaggio umano.
Da una passeggiata casuale per le strade…
Quando arrivate a Divinity’s Reach, prendetevi un po’ di tempo per camminare per l’imponente città, e poi visitate le vicine pianure agricole di Shaemoor. Mentre andrete in esplorazione, vi imbatterete in uno spaccato di umanità che sta o lottando per andare avanti, o spettegolando su questioni familiari o sta in ansia per quello che l’aspetta nel futuro.
Testo tradotto delle conversazioni:
- Sai dove può trovare lavoro una ragazza? – Cosa sai fare? – Beh, facevo la contadina finché i centauri non mi hanno distrutto i campi e bruciato la casa. – Lavori da contadina in questa città? Prova agli alloggiamenti, potresti avere fortuna.
- Mia sorella si sposa… di nuovo. – Sono successe cose più strane, come la necromanzia. – Sta per sposare un bardo, un tipo con il flauto di Pan che suona canzoni da ubriachi. – Posso accettare i morti che ritornano in vita, ma sposare un musicista proprio non ha senso.
-Tuo figli si è unito ai Seraph, vero? – Sì, ma non lo sento da mesi. Sono preoccupata da morire. – E’ di stanza nel vecchio insediamento di Ascalon, vero? – Sì, l’ultima notizia sentita è che i centauri stavano premendo da nord. – Nella prossima lettera che gli mandi, scrivi che siamo tutti molto orgogliosi di lui qui a Shaemoor.
- I mercanti sono preoccupati. I centauri continuano ad interrompere le vie di rifornimento merci per la città. – Faresti meglio a fare scorte. Le cose possono diventare brutte. Pensi che i centauri si stiano avvicinando alle porte della città? – Non lo so, i centauri spostano continuamente la prima linea. – Per quanto ancora riusciranno a mandare rinforzi? Da dove arrivano? – Da qualche parte al nord. Non vedo le battaglie, solo i corpi. Sono stufa di tutta questa morte. – Abbiamo bisogno di cibo fresco, di carovane, di colpire i centauri così forte che non ritornano più. – Un giorno uccidiamo il loro comandante, il giorno dopo loro sono in avanscoperta alle porte della città. La guerra può finire in entrambi i modi. – Dobbiamo curare i feriti, seppellire i morti, non possiamo arrenderci.
- Le cose peggiorano. I centauri distruggono i campi, bruciano le case, uccidono i contadini. – Abbiamo un esercito forte e la gente viene ad aiutarci. – Il cibo scarseggia. Non riusciamo ad avere le cose cui eravamo abituati. – Se riescono ad arrivare ai comandanti nemici, la cosa finirà nel giro di una settimana. – E se non ci riescono? – Non dirlo.
… verso un mondo molto più esteso.
Guild Wars 2 ha un mondo molto più grande e complesso del suo predecessore, un mondo dove gli umani non sono in cima alla catena alimentare. Gli asura sono più intelligenti, i norn più robusti, i sylvari sono ottimisti, e i charr sono organizzati e in marcia. Che gli piaccia o no, l’umanità dovrà affrontare la verità che stanno sorgendo nuovi poteri. Mentre gli umani accolgono felicemente le innovazioni create da altre razze, essi certamente hanno opinioni su una Tyria più multiculturale.
Testo tradotto delle conversazioni:
- Ho sentito che i sylvari vivono sotto un enorme albero delle dimensioni di una città. – Ah, cosa non darei per vederlo.
- Indovina chi è arrivato in un città? Ancora charr. E un altro mercenario charr. E minaccia ululando tutti. – Sono stufo, è uno schifo. I charr vogliono combattere in battaglia? Ok. Ma non voglio combatterli anche per la strada. – Ho perso amici per colpa dei charr. Non servono spargimenti di sangue in città. – Hey, se quel mercenario vuole guai, li avrà. Versiamo un po’ di sangue, ok?
Questione di fede…
Gli umani hanno subito una serie di batoste durante gli anni, ma una delle più pesanti è il ritiro dei Sei Dei dalle loro vite quotidiane. Gli umani non hanno perso i loro dei – li evocano nelle loro preghiere e nei santuari ai Sei che si trovano per tutta Divinity’s Reach. Alcuni pregano ancora devotamente i Sei mentre altri hanno un approccio più leggero alla fede. Alcuni, però hanno subito una rottura più forte, e credono che il ritiro dei Sei sia un segno di cattivo auspicio.
Testo tradotto delle conversazioni:
- Chi pensi vincerebbe se lottassero Grenth e Melandru? – Bene, Grenth è il dio della morte, Melandru è in parte albero. Morte… albero… morte… albero. E’ dura rispondere.
- Se gli dei sono così grandi e potenti, dove sono? Dov’è la prova della loro esistenza? – Solo perché la prova non è immediatamente visibile, non significa che non esistano. – A quale delle tue preghiere hanno risposto recentemente? Dove sono i miracoli? – La vera fede vede con il cuore e con l’anima, non con gli occhi. – Non riesci a vedere quanto tutto questo sia futile e privo di senso? – Non perdere la speranza.
… e di uso del potere.
Con i Sei Dei andati, gli umani fanno sempre più affidamento sui potenti per proteggerli. Per ora, la regina Jennah siete sul trono di Kryta. E’ una figura popolare, ma si è attirata disprezzo per aver firmato un cessate il fuoco con i nemici di lunga data degli umani, i charr. Nel frattempo, il carismatico Ministro Caudecus sta guadagnando popolarità, grazie al suo popolare carnevale che distrae le masse dalle preoccupazioni. Mentre vagate per Divinity’s Reach, non sorprendetevi se sentite gente che dichiara da che parte sta nella costante lotta per il potere.
Testo tradotto delle conversazioni:
- Sono stufo di questi prezzi alti. Pensavo che la regina avrebbe già vinto la guerra a questo punto. – E’ una brava donna, non come il ministro. – Il ministro Caudecus è una donna? – Seriamente, la regina Jennah è troppo giovane per il trono. Il ministro Caudecus dovrebbe essere al potere. – Noi amiamo la nostra regina. Se voi no, allora andatevene a morire sul campo di battaglia.
- Dobbiamo mostrare il nostro supporto a Ebonhawke. Se non possiamo mandare soldati, almeno potremmo mandare diplomatici. – Pensi davvero che loro vogliano fare un trattato con i charr? La terra che perderebbero è stata loro per secoli. Hanno combattuto e sono morti per essa. – E continueranno a morire se non cambiano niente. I charr stanno vincendo, Ebonhawke sta perdendo, il compromesso è la loro sola speranza. – E’ quello che facciamo noi quando siamo spalle al muro? Non si può fare un trattato con i charr, non ci si può fidare. – Il Searing è storia antica, cerca di superarlo.
- Hai sentito? Logan Thackeray ha avuto una baruffa con le guardie del Ministro. – Il problema non è con loro, è con il ministro. – La Regina e il Ministro hanno già tracciato una linea attraverso il centro della della città. – Io lo so da che parte sta Logan.
Difenderò Kryta…
Quando stavamo scrivendo degli umani, abbiamo scoperto che uno dei modi migliori per far capire ai giocatori i conflitti dell’umanità era vederli attraverso gli occhi dei bambini. Il tipico bambino umano, soprattutto a Divinity’s Reach, interpreta i conflitti del mondo attraverso il gioco. I bambini sanno, in parole semplici, chi sono i buoni e chi sono i cattivi, e di chi hanno più paura. Se tenete le orecchie tese, probabilmente sentirete un gruppo di bambini che gioca una versione Krytiana di Guardie e Ladri.
Testo tradotto delle conversazioni:
- Non ti muovere! – Nel nome della Regina, ti ordino di arrenderti! – Non ci prenderete mai vivi! – Fiu! Fiu! Lancio di fulmini! Lancio di fulmini! – Ah, dite a mia moglie che l’amo! – Preparati a morire! Bang! Bang! – Non mi pento di niente. Ah! – Combattere i banditi è un lavoro duro. – Mh, mh. – Ti stai godendo le tue razioni, soldato? – Mh, mh. – Bravo. Adesso attacchiamo i centauri. – Sento la mamma che mi sta chiamando.
… o morirò nel tentativo.
Mentre i bambini giocano con spade giocattolo contro nemici finti, gli adulti affrontano la cosa reale mentre rischiano la vita fuori dai cancelli cittadini. Questi giorni, l’umanità è in guerra per la sopravvivenza con le vicine tribù di centauri. I centauri continuano ad arrivare, e i conseguenti assedi, combattuti su pianure ondulate e contro le pareti di pietra della guarnigione, stanno facendosi sentire sulle forze a difesa di Kryta. Tuttavia persino di fronte alla morte e alla pazzia costantemente, gli umani sono pronti a dare il meglio di sé.
Testo tradotto delle conversazioni:
- Il cielo notturno mi fa venire in mente ricordi. – Di cosa? – Della mia prima battaglia. I nemici venivano da sud con gli occhi rossi che brillavano come il fuoco. Ho perso molti amici in quella battaglia. – Quanti centauri pensi di aver ucciso? – Non penso, lo so per certo: 167. – Tieni il conto? Perché? – Perché voglio uccidere 10 centauri per ogni amico che ho perso.
L’ultima parola
Litigano, combattono, ridono e pregano. Nonostante tutte le sconfitte, i nostri umani non si arrendono mai, e “scriverli” è quasi esaltante. Di tutte le razze, scrivere dei personaggi umani va al cuore di cosa significhi essere un eroe: stare in piedi, sfidare la sorte, e andare da reietto a campione. Sicuramente, le cose sono grigie per i nostri umani, ma non cadranno senza combattere. Sono sopravvissuti al Searing più di 200 anni fa, hanno sopportato la perdita della loro patria e di innumerevoli vite, ma hanno ancora il coraggio di buttarsi sui draghi in Guild Wars 2.
E onestamente, non vedo l’ora che siate il prossimo eroe dell’umanità.
A presto, a Divinity’s Reach.
