Mr. Sparkles un racconto degli Asura

Ecco a voi un piccola storia tratta dalla settimana degli Asura!
Buona lettura

Ecco la storia dietro la storia:

I fan hanno visto un sacco di concept art. Questa è una concept story, scritta tre anni fa, quando ancora stavamo esplorando in Guild wars 2 come erano i personaggi. Molte di queste concept story non sono più applicabili, ma questa- che parla di un asura artificiere e del suo assistente sylvari- sarà appresa. C’è solo un cambiamento che abbiamo fatto: Originariamente, il nome dell’asura doveva essere Gixx- doveva essere un’icona asura, prima che lo sostituimmo con Zojja- ma abbiamo preso quel nome per il leader del priorato di Durmand. Cambiato il nome, la storia venne scritta nel 2008.

Perchè è importante questa storia? Racconta l’occulta storia di Mr. Sparkles. Questo personaggio apparirà più tardi nel nostro racconto-ma questa è un’altra storia…

“Flummox sei sveglio?” chiese Sareb.

“Ti sembro sveglio?”disse l’asura aprendo gli occhi con un colpo secco.

Il Sylvari maschio guardò duramente l’artefice, come se sospettasse una trappola. Alla fine annuì”si.”

“Allora devo essere sveglio.” Flummox si lasciò sfuggire un profondo sospiro di frustrazione.”Perchè non ci stiamo muovendo?”

“C’è un problema.”

“Il carro non si muove, e fuori fa freddo, in più mi hai svegliato dal mio sonnellino” disse Flummox impuntando i gomiti su se stesso, con un occhio ancora socchiuso in una disperata speranza.”Suppongo ci sia una qualche forma di problema. Ora dimmi mio giovane Sylvari, qual’è il problema?”

“Jotun” disse Sareb, facendo uscire dal suo respiro vapore fumante nell’aria gelida.

Flummox allora aprì anche l’altro occhio e guardò il suo assistente.”Jotun. Bene, allora, hai fatto bene a svegliarmi” scivolando fuori dal suo letto improvvisato con grandi cuscini e coperte. Faceva freddo nel carro.

Faceva ancora più freddo fuori dal carro, tanto che il respiro di Flummox sembrava, fumo che fuoriusciva dal camino. La loro piccola carovana, sei carri un tutto, era immobile, tanto che gli yak si stavano innervosendo e scalciando nella sottile aria di montagna. Erano in una vallo scoscesa, e grandi forme minaccione incombevano a valle.

“Non mi sono mai piaciute le Cime Fredde,” mormorò Flummox. Tirò fuori una tavoletta e un piccolo tocco di carbone. Vi scrisse un elenco di oggetti e lo porse a Sareb.”Controlla i carri, e vedi se è possibile reperire gli oggetti scritti sulla tavoletta. Ne abbiamo bisogno se vogliamo rendere operativo l’apparecchio.”

“L’apparecchio?” sorrise Sareb,”Vuole dire Mr. Sparkles?”

In un momento di debolezza, Flummox aveva lasciato al sylvari il nome della sua ultima invezione, ed adesso era incerto se il sylvari aveva scelto il nome di innocenza o di passatempo.”Yeah”, disse a denti stretti,”voglio dire…Mr Sparkles”.

Sareb inziò la verifica dei driver negli altri carri, mentre Flummox calpestava la pelliccia negli stivali. Incontrò il capo carovana circa a metà strada, affiancato da un due guardie-sospettose, uomini nervosi da Kryta.

Il capo della carovana era un umano. Aveva la pelle calda e burrosa e sudava in modo spropositato, come tutti gli umani quando sono nervosi, indipendentemente dalla temperatura.

L’essere umano parlò,”Abbiamo un problema.”

“Abbiamo Jotun” rispose Flummox,”Lo so. Da quando è un problema?”

“Stanno facendo delle richieste,” balbettò l’umano”, e noi non siamo nella posizione di rifiutare le loro”.

Flummox fece un censimento mentale della carovana: il suo carro era guidato da Sareb, gli altri due carri erano carichi di scarpe provenienti da Ascalon, guidati da gente poco interessata alla questione, un furtivo commerciante che sembrava chiuso come la bara di pietra trasportata dal suo carro, poi vi era il carro principale, scortato dal suo commerciante e dalle due guardie.

Flummox pensò all’intelligenza relativa dei vari membri della sua involontaria compagnia e sospirò. Questo gruppo di persone di sentono minacciati da un banda di conigli voraci, per cui i giganti di Shiverpeaks sono difinitivamente un cosa negativa.”Il tuo ragioniere è in giro?”chiese lui.

“È stato bendato”, rispose l’umano.”Il leader degli Jotun ha provato a mangiarlo.”

“Ed è per questo che non parlate voi stesso con gli Jotun, suppongo”,replicò Flummox

L’umano si fece piccolo piccolo, Flummox sospirò, calpestò la terra intorno a lui e si diresse verso lo jotun

Lo jotun era un enorme bestia corpulenta, con la sua cintura pesante intrecciata con un altra cintura, indossando un kilt di cuoio di provenienza ignota. Era più piccolo dei suoi parenti giganti, i suoi muscoli sotto la carne si raggruppavo per contrastare il freddo. Era un umanoide, ma il suo viso era un abominio, un serpeggiante viso caratterizzato da una affilata dentatura.

Flummox Si fermò davanti alla bestia. Dietro lo jotun, nella neve forticosa che impersava dietro la valle, si poteva scorgere enormi forme d’ombra. Altri jotun, parenti o forse servi.

“Chi sei?”, chiese lo jotun, la sua voce ricordava a Flummox il sottofondo melmoso di un mixer.

“Il nuovo negoziatore”, rispose Flummox

Lo jotun ammiccò verso di lui,”Solo un pò. Vogliamo solo il pedaggio.”

“Starò fuori dalla tua portata, se non ti dispiace”, disse Flummox.”Cosa vuoi? Cibo? Oro? Lanterne di carta?”.

“Carri”,rispose la bestia.

“Tutto?” chiese Flummox, la sua repulsione fu in parte teatrale.”Non capisci come funziona una rapina.Si prende tutto non rimane nulla per la prossima banda di senzienti, pretese lo jotun.”

Lo jotun stava lì, mentre smascellava aprendo e chiudendo la sua mostruosa bocca.”Pedaggio. Lascia i carri. Puoi andare”.

“E cosa ci impedisce di girare intorno, con i nostri carri, e inviarvi indietro una divisioni di Ebonhawke per far autorizzare la strada?”.

Lo jotun annuì con entusiasmo, agitando il corpo.”Pensate a questo. Mio fratello è all’altra estremità della valle.”

Flummox non si girò attorno, non sembrava molto onesta la dichiarazione dello jotun. Ovviamente le campagne Norn per estirpare le creature erano effettuate per eliminare creature stupide come questa.

“Ti daremo un carro”, rispose semplicemente.”I rifugiati dovranno guidare con gli stivali.”

“tutti,” rispose lo jotun

“Due,” disse Flummox,”E ci gettiamo in un carro pure le scarpe. Così si possono avere due carri.”

“Tutti”, rispose con più fermezza lo jotun, “o morirete tutti”.

Senza carri moriremo tutti comunque, pensò Flummox.”Mi ci vorrà un pò per convincere gli altri”, cercando di guardarlo in modo nervoso.”Gli essere umani sono molto minuziosi. Non posso aspettare in una grotta per parlare tutta la notte”.

Lo jotun fece cenno di muoversi. ” Tu ci darai i carri domani mattina. O tutti moriranno.” E con questo la grande bestia scomparve tra i cumoli di neve avvolto nell’ombra degli altri jotun.

Flummox tirò fuori lentamente un respiro e si voltò verso la carovana. L’umano di guardia mentre si toccava le dita nervosamente chiese:”Allora?”

“Vuole che gli diamo tutti i carri.”rispose l’asura

“Non possiamo farlo”, rispose l’umano lamentandosi.

“Lo so,” disse Flummox,”ma gli ho detto che avvremmo preso una decisione così da convicerli a continuare l’affare”.

“vuoi dire che ci arrenderemo?”Chiese l’umano

“No”, rispose irritato Flummox:”C’è tempo dal tramonto all’alba.Sareb!Gli hai trovati i materiali?”.

Sareb si manifestò al fianco di Flummox.”Le pelle delle scarpe sono state facili da trovare. Alcune sostanze chimiche le ho reperite nel negozio della carovane dove si trovano le medicine, il sangue umano dalle bende del commercialista ferito, una pentola di ferro dai rifugiati, una tomba di sporcizia.Come sapevi che il commerciante di sporcizia aveva una tomba?”.

“I rari beni per un ‘negromante’. Lui si muove in una cripta di Ascalon probabilmente acquista i predoni dalle tombe dei Charr.Non sarei sorpreso se avesse anche un paio di scheletri asura e qualche capo di sylvari dal qualche parte nel suo carro.”

Sareb rabbrividì visibilmente, e Flummox aggiunse:”Non che abbiamo bisogno di loro per questo.” Ma la frase non fece sentire meglio il sylvari.”E l’ultimo oggetto?”chiese Flummox

“C’è un…problema”, rispose Sareb

Flummox inclinò la testa,”Un altro problema?”

“Non è disporso a rinunciarvi”, disse sareb.

“Che hai detto?” Flummox sollevò un sopracciglio

“Sono stato severo e forte, come avete suggerito in passato”, disse Sareb con orgoglio. Poi alzò le spalle”No fortuna”.

Flummox lascio un sospiro che sembrava quasi più grande di lui.”Oh per amor di Vekk,” disse incamminandosi verso i rifugiati.

Il rifugiato il questione era giovane, almeno Flummox pensava che era una giovane dalla sua forma sottile e la pelle liscia. All’interno dell’Eternal Alchemy, gli uomini avevano una vasta gamma di variazioni di temi base. Era come se i loro dei non si fossero stabiliti nella loro forma definitiva, e continuava a cambiare le loro menti. Era difficile credere che il capo della carovana con la sua sudorazione e la fragilità, erano quasi simili all’aspetto dei sylvari.

Era seduta nella parte posteriore del carro, persa nei suoi pensieri. Impugnava qualcosa contro se stessa, stretta nella mano, era un sacchetto appeso ad un cordino intorno al collo, molto grazioso. Flummox si trasferì nel suo campo visivo(lei stava a guardare qualsiasi cosa) e cominciò semza preamboli.

“Ho capito che ci voglio uccidere tutti,” disse lui.

La donna sbattè le palpebre nel modo in cui fanno gli esseri umani quando il loro cervello inizia a funzionare di nuovo.”Pardon?”disse lei.

“Nel caso non lo abbiate notato,” Disse Flummox,”Non siamo in movimento. Non ci stiamo muovendo perchè siamo stati attaccati da dei banditi jotun che vogliono prendere tutto quello che abbiamo, compreso il vostro carro, e ci lasceranno sulla neve. Io conosco un modo per sconfiggere questi giganti, ma ho bisogno di alcuni materiali chiave, che si trovano in altri carri. Il che include anche la sua borsa. Se non desidera fornire il materiale, suppongo voglia che noi tutti moriamo. Allora dimmi:”Cosa abbiamo fatto per avere la tua eterna ira?”.

L’umano sbattè ancora una volta le palpebre, e disse:”Sai qualcosa riguardo il cameo?”.

“Tutti nella carovana lo sanno, dal momento che si tira fuori ogni sera accanto al fuoco e si sospira su di esso per cinque minuti, sette al massimo, prima di riporlo nella sua borsa”,disse Flummox tenendo fuori una mano.”Ne ho bisogno, dammelo.”

“Perchè?” chiese lei stringendo sempre di più i muscoli della mano attorno alla borsa.

Flummox usò il parlato a voce di umano.”Tu non me lo dai, gli jotun ci distruggeranno. Capito?”

La donna esitò un attimo, Flummox ammorbidì i suoi allineamenti.”Capisco. Esso detiene probabilmente ricordi cari della vostra casa perduta. Ma devo sottolineare che gli jotun ci uccideranno tutti, questo è il loro piano, credo, anche se diamo loro tutti i carri, tutti i ricordi dei nostri avi andranno persi. Il vostro è un sacrificio, un piccolo dettaglio in una grande foto.”

Flummox riuscì a sorridere pensava fosse un modo caldo e coinvolgente. Deve aver lavorato, per l’uomo che ha aperto la borsa ed ha fabbricato il cameo, una scultura in avorio di una bella donna che indossa vestiti antichi,a fronte un blocco circolare nero corvino.

“Mia madre…”iniziò la ragazza

Flummox annuì.”Capisco ed apprezzo il vostro sacrificio. Non sarà vano ed avrò il mio assistente a proteggerlo con la sua vita!”

E non aspettare a rispondere, Flummox girò i tacchi e tornò verso il suo carro.

La coppia, l’asura ed il sylvari, lavorarono tutta la notte. I driver della scarpa fornirono una lanterna, Flummox insisteva sul fatto che nessuno li dovesse disturbare. Gli altri membri si vedevano lontani, mentre l’asura preparava una miscela nociva che brillava di verde nella pentola di ferro.

Flummox prese le scarpe e le mise nella pentola di ferro, aggiunse anche le bende insaguinate e la medicina della carovana, aveva ridotto l’intera massa ad uno sciroppo denso ed appiccicoso. Tirò fuori la pentola dal fuoco e la versò su un bordo, come una caremella mou-mou, mentre Sareb rienpiva la pentola con olii di negozii di proprietà di Flummox. Il sylvari sapeva cosa fare, ed in fretta ed in silenzio lavorano ognuno hai suoi compito senza un commento.

Flummox mescolò lo sporco della tomba nello sciroppo formando piccole sfere grumose, che lasciò cadere nell’olio bollente. La sfera friggeva e crepitava, ma dopo pochi istanti, si chinò verso la superficie, ora era rimpicciolita, e le loro pareti erano lisce e cristalline.

Sareb si lasciò sfuggire un fischio.”Gemma istantanea”, disse.

Flummox emise un grugnito.”Non essere così compiaciuto, queste sono fragili come lo zucchero filato. È un kludge un’arma-giuria, agitata violentemente essa ripone in se  i lieamenti degli elementi per cui non è stata creata.
Possono resistere tre, forse quattro minuti di energia prima che svaniscano. Spero sia sufficiente.”Tirò fuori i cristalli grezzi, e si incammino verso l’enorme apparato di Mr. Sparkles, ancora sdraiato sul retro del carro. Con uno scalpello cominciò a scriccare le morbibe guarnizzioni in ferro, infilando i cristalli nei fori frastagliati, gli imballò al loro posto con il resto della terra umida della tomba.

“C’è”,disse Flummox,”dovrebbe funzionare. Forse. Non stargli troppo vicino quando avvii il programma, però.”

Sareb guarò il dispositivo,con approvazione.”Ei gioielli?”

“Cosa?” esclamò Flummox

“Il cameo che avete preso alla ragazza umana”, rispose l’assistente sylvari

“Ah si!”rispose l’ asura, accarezzando le sue tasche tirò fuori la statua di avorio. Lo mise in mano a Sareb e disse:”Ecco qua. Tienilo su di esso, e guarda con la tua stessa vita!”

“Ma se non ne avevamo bisogno”, disse Sareb,”Perchè lo prendiamo?”

“Perchè”, flummox guardò il sylvari”, anche se questo funziona, sta andando a rovinare qualcosa di enternamente feroce, e probabilmente friggerebbe i circuiti di abiura. Che in aggiunta al danno già fatto al dispositivo, in quel viaggio miserabile, in primo luogo.”

“Quindi è necessario il cameo?” domandò il sylvari, un pò accigliato, vedendo dove questa cosa stava andando.

“Così abbiamo dei soldi pronti una volta raggiunto l’Arco di Leone”, rispose Flummox

“Quindi hai mentito” disse Sareb, guardando il cameo nello stesso modo triste con cui la guardato la ragazza umana.

“Un piccolo inganno per un bene superiore”, disse Flummox.”Dovresti provare qualche volta. Nel frattempo, tienilo stretto! Voglio essere in grado di raccontare all’umana che non l’ho più così da dire la verità.”

Le dite esili di Sareb erano chiuse intorno al cameo.

“Lo terrò al sicuro”, ripose seccamente.

La coppia lavorò tutta la notte, e con le prime luci dell’alba Flummox si diresse a incontrare il leader degli jotun. Lo jotun evidentemente aveva discusso tutta la notte, su come fare un aperitivo asura, visto che piombò in un aumento di salivazione immprovvisa.

“Allora,”disse lo jotun,”ci date i carri?”

“Abbiamo discusso tutta la notte ed abbiamo determinato che non sarebbe nel nostro interesse accettare le vostre richieste”, rispose Flummox

“Cosa?” esclamò il gigante.

“No”,tradusse l’asura,”vogliamo tenere i nostri carri”.

Lo jotun sorrise, era terribile da vedere come creatura con una tale prodigiosa mascella inferiore.”Allora morirete tutti”, disse, “a partire dal negozziatore”.

Flummox fece un passo indietro e sorrise, parlando in fretta.”Ho pensato tanto, quindi mi sono dimesso da negoziatore. Il mio sostituto dovrebbe essere lungo-”Aveva controllato il cronometro appeso alla sua cintura sperando che Sareb avesse ottenuto quella dannata cosa così da farlo avviare correttamente.”Ristabilito adesso”.

Il golem si sollevò tra i carri, alzandosi verticalmente alla sua altezza, alto come lo stesso jotun. Fulmini crepitavano attorno alle sue articolazioni. L’apparecchio era senza testa, ma aveva un unico occhio ciclopico che dominava nel petto, circondato da piccoli gioielli fatti in casa, aveva già iniziato a produrre fumo caldo e vapore nell’aria fredda.

Il golem si fece come una torre dietro Flummox, alzando le mani al cielo. Una banda di potenti fulmini salì dalle articolazione delle zampe del golem, ed il tuono rotolò giù per la valle. Lontano si sentì il boato, ed una valanga distante pronta a ripondere alla sfida.

“Ti presento il nuovo negoziatore”,disse Flummox.”Noi lo chiamiamo Mr. Sparkles”.

“Mi dispiace per il tuo golem”, disse il capo della carovana

Flummox strinse le spalle,”L’apparecchio ha fatto il suo lavoro, è tutto quello che si può chidedere da uno strumento.”In realtà, il golem aveva superato tutte le aspettative, il leader degli jotun andò giù con un singolo colpo di fulmine, poi fece esplodere cinque di loro trascinandoli verso il basso. Il resto dei banditi jotun scomperve nella neve, in preda a urla di disperazione.

“Abbiamo recuperato il possibile”, aggiunse il capo della carovana, porgendogli una piccola borsa”,faremo una colletta per aiutarvi nelle riparazioni.”

Flummox riuscì a sorridere, anche se le monete nella sacca non sarebbero bastate per un seconda mano di ethanator. Avrebbe dovuto vendere probabilmente Mr. Spalkles ad alcuni golemancer più giovani.”È stato un piacere. Sono stato sveglio tutta la notte per salvare le nostre vite. Penso che ora dormirò per tutto il viaggio.”

L’umano fu felice, ed iniziò a gridare per far muovere i carri.

Sareb stava mettendo gli ultimi resti riconoscibili di Mr. Sparkles nel carro, accumulando coperte e cuscini su di esso.”Abbiamo trovato gran parte di esso”, disse, ” le armature superiori probabilmente sono volate nel Sea of Sorrows, ma abbiamo recuperato il corpo principale. Probabilmente può essere salvato e ricostruito”.

“Bene”, rispose stancamente Flummox, accasciandosi tra il metallo ed i cuscini.”Dormirò per un paio di giorni. Svegliami solo se è qualcosa di importante. Davvero importante. Più importante degli jotun”.

“Naturalmente”, rispose Sareb.”Ha fatto la cosa giusta utilizzando Mr. Sparkles.”

“Faccio sempre la cosa giusta, in qualsiasi ora” rispose Flummox infilandosi le mani in tasca. “Il cameo. Ah! L’ho dato a voi, me lo puoi ridare.”

Sareb guardava Flummox senza capire.”Dal momento che non ne avevamo bisogno, l’ho restituito alla giovane donna. È stata molto riconoscente”.

“Tu cosa?” esclamò Flummox.”Mi avevi promesso che l’avresti tenuto al sicuro!”

“È al sicuro con la ragazza,” disse il sylvari.”Non potrei pensare ad un posto più sicuro.”

Flummox gurdò il suo assistente per un lungo momento, poi annuì con un piccolo sorriso.”Quindi hai mentito”.

Sareb restitui il sorriso.”Un piccolo inganno per un bene più grande,” rispose.”Dovresti provarlo qualche volta.”