Nuova Razza non giocante i Kodan

Eccovi la traduzione di MarmottaMarina di un articolo pubblicato sul blog di Arenanet, su una delle nuove razze non giocabili che sono presenti in GW2, buona lettura! 
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Saggezza e potere dei Kodan
Sono apparsi per la prima volta nel mondo come voci, come leggende. I viaggiatori raccontavano storie di grandi navi fatte di ghiaccio adornate di vele intraviste fra i fiordi. Poi cacciatori norn tornarono con altre storie di uomini-orso dalla pelliccia bianca – diversi dai norn benedetti da Orso – che possedevano un grande potere ma che erano pure pieni di una grande paura. Stavano fuggendo dal nord, la terra dell’Antico Drago del Ghiaccio Jormag. Erano creature di saggezza e giudizio, che pesavano le razze di Tyria e le trovavano carenti. Erano i kodan.

”Nessuna razza intreccia la corda della vita. Siamo tutti fili in essa, semi sulla terra, eredi dell’equilibrio naturale.” – Many Stars, Voce Kodan

I kodan sono esseri intelligenti, alti circa 3 metri, bipedi, simili ad orsi polari, provenienti dal lontano nord. Culturalmente, credono fermamente nell’importanza di essere in equilibrio con il mondo attorno, ma questo non significa che siano pacifisti. Ispirandosi al mondo della natura, essi vedono la caccia e l’uccisione come parti normali della vita. La cosa più importante è che le azioni di un individuo siano in equilibrio con la natura. Originarie della zona oltre gli Shiverpeaks settentrionali, le tribù kodan abitano fortezze iceberg fluttuanti chiamate Santuari; una per tribù, vivono e viaggiano su queste possenti montagne di ghiaccio, costruendo intere città al loro riparo.

Credenze
Molto tempo fa, Koda, l’Antico, Fondatore della Terra, Custode del Cielo, formò il mondo. All’inizio, gli spiriti del mondo erano selvaggi e non addomesticati. Nel tempo, molti presero una forma fisica: spiriti della pietra, spiriti dell’acqua, spiriti del vento, spiriti della terra, spiriti delle piante e degli uccelli e delle cose striscianti. Tutte le cose con una forma hanno uno spirito… e lo stesso anche molte cose informi.
Ma un giorno l’orso si alzò e si guardò intorno e vide che gli spiriti del mondo erano agitati e caotici. Non riusciva a capire i cicli infiniti di creazione e distruzione. E quindi l’orso fu la prima creatura a parlare, e con le sue prime parole chiese a Koda: “Perché è così?”. E Koda se ne compiacque e fece questa offerta all’orso: “Se vuoi osservare ed imparare, allora osserva ed impara, e proteggerai e farai da guida agli spiriti di questo mondo”. E coloro che celebrarono Koda e accettarono la sua offerta diventarono i kodan. E chi non fu pronto per cambiare rimase un orso.
I kodan venerano Koda il Fondatore sopra ogni altra cosa. Credono che tutti gli esseri siano destinati a ritornare per sempre, ma ogni volta come membri della stessa razza – una sorta di purezza spirituale mantenuta attraverso le reincarnazioni. Gli umani tornano come umani, i charr come charr, i kodan come kodan. Solo quando si è particolarmente illuminati, si “avanza”, e ci si reincarna in un membro della prossima razza nell’equilibrio. Naturalmente, i kodan credono di essere la razza spiritualmente più alta al mondo, e che, in cima alla catena della reincarnazione, essi debbano sorvegliare il mondo, giudicare gli altri e mantenere l’equilibrio – con la forza, se necessario.
Credono di essere  i soli a comprendere questo “equilibrio” (una parola spesso usata dai kodan per giustificare le loro azioni) e che sia il loro scopo sacro mantenerlo, anche se questo significa combattere o uccidere.
Anche se un membro di una razza individuale non viene giudicato sommariamente secondo le attività generali della propria razza, i kodan si approcciano alle altre razze con certe aspettative. Hanno già cominciato a “giudicare” la gente delle terre meridionali, come credono che Koda vorrebbe che facessero. Si discute fra gli sciamani kodan, conosciuti come Voci, sul destino dei nani. I nai sono in un certo senso “saltati in avanti” per arrivare direttamente all’illuminazione, o sono caduti così in basso da distruggersi? In ogni modo, sono stati rimossi dal mondo.

Tribù perdute
Nel corso delle stagioni, i kodan si sono sparsi e moltiplicati sulla terra. I loro viaggi erano limitati solo dal mare. E ovunque andassero, portavano l’equilibrio agli spiriti. Osservavano e imparavano e cacciavano, per servire la volontà di Koda.
Ora tutte le cose crescono e tutte le cose muoiono; anche il ghiacciaio non resta immutato. E arrivò una grande tempesta che non aveva termine anche se passavano mesi dopo mesi e stagioni dopo stagioni. E i grandi profeti, le Voci, dei kodan dissero che era tempo di aspettare e osservare e imparare. Con le loro spesse pellicce bianche, i kodan stavano al sicuro. Ma l’attesa non era facile, perché c’era poco da cacciare nella tempesta. E nelle grandi sale, il brontolio delle pance echeggiava come il ruggito degli orsi. E ci fu un Artiglio senza Voce, un cacciatore fra i kodan che si rifiutò di rimanere fermo. Disse che pelliccia o no, tempesta o no, un cacciatore doveva cacciare. E guidò molti altri con sé nella tempesta alla ricerca di terreni di caccia nelle terre nel lontano sud, dove la neve era luce. E nessuno li vide più.
I kodan non rivendicano connessioni o rapporti con la razza norn, ma alcune Voci scelgono di interpretare storie antiche di un gruppo disperso di kodan come spiegazione dell’origine dei norn. Se ciò è vero, dibattono, allora i norn sono kodan falliti che hanno dimenticato il loro posto come giudici e protettori dell’equilibrio, e questo è il motivo per cui la loro vera forma di “orsi” è stata sostituita da una fragile condizione senza pelliccia. A causa di questa pressione degli sciamani, i kodan trattano spesso i norn come fallimenti spirituali, forse anche come una razza che sta retrocedendo nel ciclo della vita, verso uno stato primitivo e la distruzione – e persino, come i nani prima di loro, se questo è vero, i norn sono una razza sull’orlo dell’estinzione.

I Santuari
L’esistenza dei kodan avviene in strette comunità sui Santuari, dove agiscono di concerto e vivono in pace. Hanno dispute e disaccordi, naturalmente, ma essi si considerano “al di sopra” della maggior parte dei conflitti interpersonali. L’equilibrio è più importante dei bisogni individuali; la sacra volontà di Koda, tradotta dalla Voce, è superiore a qualsiasi desiderio del singolo.
Ogni Santuario è guidato da due importanti individui: la Voce e l’Artiglio. La Voce si occupra dello “spirito” di quel Santuario, fornendo guida, meditando sulla volontà di Koda, e percependo l’equilibrio del Santuario e del mondo circostante. L’Artiglio protegge e sorveglia il Santuario, conducendo i cacciatori, o quando necessario, i guerrieri. L’Artiglio opera come presenza fisica e leader visibile, ma in realtà è un ruolo condiviso: l’Artiglio guida il popolo marzialmente mentre la voce resta al sicuro all’interno del Santuario. Entrambi sono necessari per regnare. Fra questi due potenti kodan, il Santuario è gestito con una grande organizzazione sociale. Ogni membro contribuisce al lavoro per mantenere la pace, incoraggia la condivisione delle risorse, e fornisce supporto agli altri all’interno del Santuario.
La Voce e l’Artiglio, essenzialmente, si spartiscono la leadership della società kodan. Nessuno dei due ha il diritto di stravolgere le decisioni dell’altro, ed entrambi hanno sfere di influenza chiaramente delimitate – la Voce, spirituale; l’Artiglio, fisica. Vengono scelti nello stesso momento se possibile, e svolgono la loro funzione per secoli insieme, guidando e conducendo il Santuario e i kodan all’interno. Se un Artiglio muore, è tradizione che la Voce si ritiri; allo stesso modo, se la Voce dovesse impazzire o andare nelle braccia di Koda, l’Artiglio si ritira e lascia il posto a un altro.

L’Artiglio

 

“Lascia che sia io, potente Koda, a dare la vita per la pace. Lascia che sia io a morire per l’equilibrio. Lascia che sia io a riunirmi con la natura sapendo di aver combattuto ed essermi sacrificato per quello in cui credo. Perchè questo è il percorso del guerriero. Questo è il sentiero dell’Artiglio.” – Cliffwalker, Artiglio del Santuario di Gentle Tide

 
L’Artiglio è la faccia esterna della leadership frai kodan. Scelto per il suo carisma, la sua forza con le armi, e il suo potenziale di condottiero pubblico, il dovere dell’Artiglio è quello di occuparsi della gestione giornaliera del Santuario e della sua sicurezza. Essi si muovono apertamente per il Santuario e tengono un piccolo gruppo di Guardiani il cui compito è difendere il Santuario e interferire nelle (rare) dispute fra la popolazione. L’Artiglio è essenzialmente il “governante” del Santuario, per chi non capisce appieno la cultura kodan.
Però, mantenere la pace del Santuario è solo uno dei doveri del kodan. Un secondo dovere è molto più importante: servire come intermediario fra la Voce e la gente del Santuario; aiutare ad interpretare e soddisfare la volonta di Koda. La funzione della Voce lo tiene al riparo dal mondo esterno, ed è dovere dell’Artiglio quello di essere il legame fra la Voce e il Santuario, fra la gente e il canale della volontà del loro dio.
I kodan credono che i destini dell’Artiglio e della Voce siano legati, simbolicamente e misticamente intrecciati l’un l’altro e con il Santuario. Un fallimento da una parte ricade anche sull’altra, ed entrambi devono purificarsi. Quindi, un Artiglio prende i suo doveri seriamente, rendendosi conto che se fallisce, non solo ha fatto del male a se stesso o al suo popolo, ma anche alla Voce, e quindi ai veri e propri spirito e anima del Santuario.

La Voce

 
“Lascia che sia io, potente Koda, a dare la vita per la conoscenza. Lascia che sia io a morire in modo che la verità possa sopravvivere. Lascia che sia io a riunirmi alla natura, sapendo di averti guardato negli occhi e averne riportato saggezza per il mio popolo. Perchè tale è il percorso dello sciamano. Tale il sentiero della Voce. – Bitter Tears of Plenti, Voce del Santuario di Gentle Tide

 
La Voce è uno spiritualista, scelto per l’innata e profonda connessione a Koda e per la comprensione del suo volere. Una combinazione di Alto Sacerdote e di storico, la Voce tiene una registraizone memorizzata di tutte le cose di grande importanza successe ai kodan del suo santuario, e passa questa conoscenza al successore quando la morte è vicina. Poichè ha intorno a se un piccolo staff di sciamani, anche se morisse prematuramente, la maggior parte della sua conoscenza non andrebbe perduta. Comunque, poiché la Voce lascia raramente le sue sale rituali, è estremamente inusuale che la Voce lasci il suo posto a causa di qualcosa che non sia la morte del suo Artiglio – si spera, dopo parecchie centinaia di anni di servizio al suo popolo.
Dovere della Voce è cercare e interpretare il volere di Koda, e di portare una guida spirituale ai kodan del suo santuario. In queste cose, la Voce è onnisciente e benedetta, possiede una sovrannaturale conoscenza, autorità e libertà da ogni errore o peccato. Essi possono sanzionare leggi, proclamare giudizi su larga scala, ed interpretare la volontà di Koda in ogni situazione.
Sfortunatamente, i rituali e le proiezioni extracorporee che deve affrontare durante i suoi doveri, e il semplice fatto che la sua mente è sempre aperta alle Nebbie, Mists, significa che spesso la Voce può diventare instabile. Solo attraverso la volontà di Koda una Voce resta ancorata alla terra e capace di svolgere il suo dovere; è l’interpretazione logica del misticismo della Voce che fornisce la struttura e la legge del Santuario nella sua globalità.
E’ raro, ma è capitato, che una Voce sia completamente sopraffatta dalle visioni tanto da impazzire – una malattia nota come la “Rabbia di Koda”. Ciò è chiamato “Tempo della Prova” dai kodan, che credono significhi che Koda sta testando personalmente la spiritualità e la forza del Santuario. Di solito, la Voce muore dopo pochi anni dall’inzio del Time of Trial, Tempo della Prova, il loro corpo sfinito dallo stress e dalla pazzia. A quel punti, si crede che il Santuario sia purificato di ogni peccato, giudicato e sistemato da Koda stesso